Salta al contenuto

Guide ·

Wedding planner: budget, fornitori e cose da fare in un posto solo

Come tenere in ordine budget, fornitori e checklist di ogni matrimonio, senza fogli sparsi: un metodo pratico per la wedding planner.

Una wedding planner che segue otto matrimoni ha, in testa, otto budget, quaranta fornitori e qualche centinaio di scadenze. Se ognuna vive in un posto diverso, un foglio di calcolo, una chat, un blocco appunti, il rischio non è dimenticare tutto: è dimenticare la cosa giusta nel momento sbagliato. Il bonifico alla location, la prova menù, l’orario di arrivo del fiorista.

Questa guida propone un metodo per tenere budget, fornitori e cose da fare in un unico quadro per ogni matrimonio.

Il principio: un matrimonio, un quadro

Per ogni coppia tieni un’unica vista con tre colonne di domande:

  1. Quanto? Il budget: cosa è previsto, impegnato, pagato.
  2. Chi? I fornitori: chi è confermato, chi è ancora da scegliere, chi aspetta una risposta.
  3. Cosa? La checklist: cosa va fatto, da chi, entro quando.

Se sai rispondere alle tre domande in meno di un minuto, sei in controllo. Se devi cercare nei messaggi, no.

Il budget: cinque numeri bastano

Non servono foglio e formule complicate. Per ogni matrimonio ti bastano cinque cifre:

  • Previsto: il budget totale della coppia. Esempio: 35.000 €.
  • Impegnato: quanto hai già concordato con i fornitori confermati. Esempio: 22.400 €.
  • Già pagato: quanto è uscito davvero. Esempio: 8.900 €.
  • Da pagare: il resto delle rate dei fornitori confermati, e le spese ancora aperte. Esempio: 13.500 €.
  • Resta: il previsto meno l’impegnato, meno una stima per le categorie ancora senza fornitore. Se è negativo, la coppia sta sforando.

Controlla sempre che impegnato = già pagato + da pagare. Se non torna, c’è una rata o una spesa fuori posto.

Le categorie con una stima

Parti dall’elenco delle categorie: location, catering, fiori, musica, foto, video, abiti, trasporti. A ciascuna dai una stima iniziale. Quando scegli il fornitore, la stima lascia il posto al prezzo reale. Così il «Resta» non si gonfia di soldi già spesi.

Le spese che non sono di un fornitore

Il bonifico per le bomboniere, la caparra per l’affitto delle sedie, la sarta: voci vere che non hanno una scheda di fornitore. Registrale come spese, con importo e scadenza, o spariranno dai conti.

I fornitori: più di una rubrica

Una rubrica ti dice chi sono. Una buona scheda fornitore ti dice anche a che punto sei con lui. Per ogni fornitore annota:

  • categoria e referente (con telefono, non solo il nome dell’azienda);
  • stato: contattato, preventivo ricevuto, proposto alla coppia, confermato, scartato;
  • prezzo concordato e rate con le scadenze;
  • file importanti: preventivo, contratto, planimetrie;
  • cosa deve fare il giorno del matrimonio e a che ora arriva.

Proporre più opzioni alla coppia

Spesso presenti due o tre fornitori per categoria e la coppia sceglie. Tieni traccia di tutte le proposte, con il prezzo di ciascuna: se la coppia cambia idea tre settimane dopo, non devi richiedere tutto.

Le commissioni

Se prendi una commissione dai fornitori, trattala a parte. Sono soldi tuoi, non della coppia: non devono comparire nei numeri del budget che mostri a chi si sposa, e vanno nei tuoi conti. Tenerle in una sezione separata ti evita imbarazzi e ti rende più semplice la contabilità.

La checklist: tempo, non solo elenco

Un elenco di cose da fare è utile. Un elenco ordinato per periodo e con un responsabile è un piano. Ti suggeriamo di organizzarla così:

  • 12–9 mesi prima: location, data, fornitori principali;
  • 8–5 mesi prima: abiti, inviti, musica, allestimento;
  • 4–2 mesi prima: prove, menù, lista ospiti definitiva;
  • ultime settimane: conferme finali, orari, piano B.

Accanto a ogni voce: chi la fa (tu, la coppia, un fornitore, un collaboratore) e la scadenza. In una coppia con tanti parenti coinvolti, scrivere «lo fa la mamma della sposa» evita equivoci.

Tieni una vista separata di cosa tocca a te questa settimana, su tutti i matrimoni. È la lista che apri ogni mattina.

Il giorno stesso: la scaletta

Il giorno del matrimonio la checklist diventa una scaletta oraria: a che ora arriva ciascun fornitore, dove, chi è il referente, cosa succede se piove. Prepara fogli diversi per destinatari diversi:

  • La squadra: tutta la scaletta, con le note interne.
  • Il singolo fornitore: solo i suoi momenti e il suo arrivo. Non deve vedere i numeri degli altri né le tue note.
  • La coppia: i soli momenti che la riguardano.

Dare a ciascuno solo ciò che gli serve evita confusione e protegge informazioni riservate.

Gli ospiti

Lista ospiti, risposte, tavoli, menù e intolleranze sono un mondo a parte. Metti da subito una regola: le intolleranze alimentari sono un dato delicato, raccoglile solo con il consenso dell’ospite e comunicale al catering contate per tavolo, senza nomi, se non servono.

Errori da evitare

  • Più versioni del budget. Una sola, aggiornata. Le altre sono bugie in attesa.
  • Fornitori confermati a voce. Se non c’è un preventivo o un contratto, non è confermato.
  • Rate senza scadenza. Ogni rata ha una data, o non esiste.
  • Mostrare tutto alla coppia. Dai accesso a ciò che serve decidere, non ai tuoi appunti.

Come lo fa Nitido

Nitido ha un modulo pensato per le planner, I matrimoni, già nel piano Base: per ogni matrimonio un quadro con budget (previsto, impegnato, già pagato, da pagare, resta), fornitori con categorie, proposte, conferma e rate, spese, checklist e scaletta del giorno. Dal piano Premium aggiungi le commissioni dei fornitori (separate dai numeri della coppia), la linguetta Stile e le stampe in PDF per squadra, fornitori e coppia; con Elite ospiti, tavoli e la squadra dentro la checklist; con Atelier il portale sposi e il catalogo condiviso delle location. Le funzioni per wedding planner e i prezzi sono sul sito. Se ti interessa anche la parte di incassi, leggi acconto, rate e saldo.